Pensare prima di fare è una cosa da imparare

 

Facciamo una analisi prima, che non mi fido

Lavorate nel web? Non fate mai, mai, mai eccezioni al vostro flusso di lavoro. Se ne avete uno, chiaramente. La volta in cui tutto vi sembra andare per il verso giusto (Ehi, è tutto chiaro, posso già abbozzare un layout!), allora arriverà una specifica che dice: Dimenticavo, ogni gruppo e ogni utente faranno riferimento a un “argomento”, e ogni argomento a un “territorio”. Ma l’argomento non era previsto, rispondete voi, e il territorio non è la mappa. No, dicono di là, ma è importante.

L’Argomento e il Territorio saranno solo i primi di una lunga serie di “si potrebbe”, che sgretoleranno ogni pixel di entusiasmo fino al punto in cui, esasperati, deciderete di ricominciare con – eccolo lì – il vostro flusso di lavoro. Ma con il 50% del budget a disposizione – e probabilmente a 10 giorni dalla scadenza. “E tu sai quanto è importante che andiamo live entro la fine del mese”.

Io sono spesso andato in deroga al mio flusso di lavoro; ci si cade per pigrizia o per ottimismo, per fede nelle altre persone, per inesperienza o per troppa esperienza. Ci si cade anche per assertività: di là, al telefono, c’è una persona che ha le idee chiare e che ti sta dicendo chiaramente che “questo” è il quadro, tra due giorni vado a presentarlo al mio capo, e sai quanto conta l’aspetto emotivo, quindi mettici dei fondini, un buono styling e immagini pertinenti. Ah, i testi prendili dal sito attuale. Però dagli una pennellata.

Sai che stai sbagliando, in cuor tuo, ma lo fai lo stesso. Come quando mangi junk, lì per lì è solo buono, non farà male. Ecco, la vera crescita professionale è dire no, fare la dieta del no, avere la forza di dire non si fa così.

E non per spocchia o presunzione, ma perché voi sapete esattamente che così non funzionerà. Che non potete nemmeno pensare di buttare giù un pixel senza sapere, capire, digerire chi avete davanti, cosa ha da dire, perché, con quali obiettivi, con quale pubblico. Che il 70% del tempo DEVE essere dedicato al pensiero, lo diceva Einstein (ok, non in questi termini), mica io.

E pure John Dewey: un problema ben definito è già mezzo risolto.

E chiosava il Bonora: un problema risolto prima di definirlo è culo, o più probabilmente la strada per l’inferno.